Le canzoni che verranno suonate live sono state pubblicate nei seguenti album:
Quanto dura il concerto? Danny Gatton sarà sul palco per circa 1:13. Ecco la probabile setlist basata sui concerti precedenti (17% probabilità):
Harlem Nocturne
(Ray Noble and His Orchestra cover)
Funky Mama
(Lou Donaldson cover)
Memphis
Sleep Walk
(Santo & Johnny cover)
Pretty Blue
Well You Needn't
(Thelonious Monk cover)
Mystery Train
(Little Junior’s Blue Flames cover)
Red Label
Hey, Good Lookin'
(Hank Williams With His Drifting Cowboys cover)
Danny Gatton è stato un chitarrista virtuoso che ha fuso blues, rockabilly, jazz e country in uno stile da lui definito “redneck jazz”; è nato il 4 settembre 1945 a Washington, D.C. Soprannominato «The Telemaster» e definito dai colleghi «il più grande chitarrista sconosciuto del mondo», Gatton ottenne una nomination ai Grammy nel 1991 e fu successivamente inserito nella classifica dei 100 più grandi chitarristi di Rolling Stone, ammirato da tutti, da Les Paul a Slash.
Gatton ha iniziato a suonare all’età di nove anni, figlio di un chitarrista ritmico, e già da adolescente si esibiva con il gruppo jazz The Offbeats prima di lavorare come musicista di sessione a Nashville. Tornato a Washington negli anni ’70, si è costruito un seguito locale, pubblicando il suo album di debutto *American Music* nel 1975 e *Redneck Jazz* nel 1978 con la leggenda della pedal steel Buddy Emmons.
Ha trascorso anni in tour accompagnando cantanti come Roger Miller e il revivalista del rock and roll Robert Gordon, guadagnandosi il soprannome di “The Humbler” per la sua abilità nel surclassare gli altri chitarristi durante le jam session.
La sua carriera raggiunse nuovi vertici nel 1987 con *Unfinished Business*, nominato da *Guitar World* uno dei migliori album del decennio, seguito dal suo debutto con una major, *88 Elmira Street* (1991), che includeva una cover della sigla dei *Simpson *. Negli ultimi anni della sua vita, Gatton si dedicò al jazz tradizionale, pubblicando *New York Stories* (1992) per la Blue Note e *Relentless* (1994) insieme all’organista Joey DeFrancesco.
Si tolse la vita nella sua fattoria di Newburg, nel Maryland, il 4 ottobre 1994, all’età di 49 anni, lasciando un’opera ancora oggi celebrata dai chitarristi come una delle più versatili della musica americana.
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