Le canzoni che verranno suonate live sono state pubblicate nei seguenti album:
Quanto dura il concerto? Gilberto Gil sarà sul palco per circa 2:09. Ecco la probabile setlist basata sui concerti precedenti (66% probabilità):
Palco
Banda um
Tempo rei
Eu só quero um xodó
(Dominguinhos cover)
Eu vim da Bahia
Procissão
Domingo no parque
Cálice
Não chore mais
Vamos fugir
A novidade
Realce
Se eu quiser falar com Deus
Drão
Estrela
Esotérico
Expresso 2222
Andar com fé
Aquele abraço
Esperando na janela
(Targino Gondim cover)
Toda menina baiana
Gilberto Gil è un cantautore e politico brasiliano, il cui stile eclettico spazia dal reggae alla samba alla musica africana; è nato il 26 giugno 1942 a Salvador ed è cresciuto nella cittadina rurale di Ituaçu prima di tornare a Salvador. Pioniere del movimento tropicália, Gil ha vinto numerosi Grammy Awards — tra cui quello per il Miglior Album di World Music con *Quanta Live* nel 1999 — e in seguito ha ricoperto la carica di Ministro della Cultura del Brasile dal 2003 al 2008 sotto la presidenza di Luiz Inácio Lula da Silva.
Gil ha mosso i primi passi come fisarmonicista, ispirato da Luiz Gonzaga, prima di passare alla chitarra e alla bossa nova, incontrando il collega musicista Caetano Veloso all’Università Federale di Bahia nel 1963.
Insieme hanno contribuito alla nascita della tropicália, fondendo i suoni tradizionali brasiliani con influenze rock di artisti come i Beatles. La dittatura militare brasiliana considerava il movimento una minaccia e, nel 1969, Gil e Veloso furono imprigionati per mesi prima di essere esiliati a Londra, dove Gil si immerse nella scena rock e reggae della città, stringendo amicizia con Bob Marley e Jimmy Cliff.
Tornato a Bahia nel 1972, Gil ha costruito una prolifica carriera da solista con album come *Expresso 2222* e *Refavela*, incorporando in seguito stili africani dopo aver visitato la Nigeria alla fine degli anni ’70.
Oltre alla musica, si è dedicato all’attivismo ambientale e politico, ricoprendo la carica di consigliere comunale a Salvador prima del suo storico mandato come ministro della Cultura, durante il quale ha promosso l’accesso digitale e le licenze Creative Commons per la musica brasiliana.
Ha continuato a pubblicare album acclamati negli anni 2010 e 2020, tra cui *OK OK OK* (2018), consolidando la sua eredità come uno degli artisti più influenti e versatili del Brasile.
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